By Eugenio Lecaldano

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Storia ideologica d'Europa da Sieyès a Marx (1789-1848)

Firenze, Sansoni, 1974, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. (Sansoni Università) . Sciolto in parte.

La Bibbia non parla di Dio. Uno studio rivoluzionario sull'Antico Testamento

"Chi legge l'Antico Testamento con l. a. mente disincantata e vi si avvicina con l'atteggiamento sereno che avrebbe verso qualsiasi libro scritto dall'umanità non ha alcuna difficoltà a cogliere l'evidenza dei fatti. " Questo libro è il risultato di anni di studio, pubblicazioni e conferenze. Un cammino che Mauro Biglino ha iniziato come traduttore in step with le Edizioni San Paolo e che lo ha portato a sviluppare una lettura alternativa dell'Antico Testamento capace di suggerire ipotesi davvero rivoluzionarie.

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D’altra parte, la funzione principalmente retorica e persuasiva del ricorso a ciò che è naturale si svela col fatto che spesso l’appello a questo criterio si accompagna all’uso di un altro criterio – estremamente discriminatorio – che è quello di normalità. Si assimila ciò che è naturale a ciò che è normale (talvolta si dice sano o si usano formule analoghe). Ma come si spiega, allora, che alcune religioni considerano naturali e normali alcuni comportamenti, scelte o condotte, mentre altre li considerano immorali?

Tale confronto si è sviluppato recentemente lungo linee largamente paradossali, che non trovano l’eguale in altri paesi, probabilmente a causa dell’elevata visibilità della dottrina ufficiale della Chiesa cattolica nel nostro dibattito pubblico, dovuta alla presenza del clero cattolico e del Vaticano nel nostro territorio. In Italia, la nozione di «laico» è stata sottoposta, per esigenze politiche e ideologiche, a tali tensioni e manipolazioni da perdere qualsiasi significato preciso e condiviso.

Ma non è così perché queste, in generale, conciliavano il riconoscimento dell’indipendenza della morale con la credenza in un Dio. Le concezioni deiste, infatti, erano delle forme di razionalismo che fondavano la morale sulla ragione comune a ogni essere umano, facendo così derivare dalla presunta unità della ragione umana tanto l’accettazione della credenza in un Autore della Natura, quanto una serie di norme morali fondamentali che indicavano ciò che, non solo tutti gli esseri umani, ma anche la stessa volontà divina dovevano riconoscere come giusto e buono.

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