By Luciano Gallino

Molti scienziati temono inoltre che le tecnologie alla base dei nostri elevatissimi consumi, cui guarda con legittime aspettative l. a. maggioranza della popolazione mondiale, stiano diventando insostenibili proprio in line with i sistemi che sostengono los angeles vita. Considerata los angeles posta in gioco, dovremmo forse adoperarci maggiormente in step with comprendere i poteri della tecnologia scientificizzata, i loro effetti a lungo periodo, e quali possibilità sussistono consistent with indirizzarli piú efficacemente a scopi umani. Senza rinunciare ai benefici acquisiti, ma anche senza ignorare che essi dipendono da ciò che l. a. tecnologia e los angeles scienza sapranno fare in step with gli esclusi del mondo, e consistent with il futuro del pianeta. I saggi organicamente raccolti in questo quantity tratteggiano da differenti prospettive una serie di risposte ai complessi interrogativi che nascono dalle contraddizioni e incognite sopra delineate.

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Post-industriale», «post-moderna», «post-fordista» sono predicati obsoleti. Anche etichette come «società dell’informazione» – in auge appena ieri – e «società delle reti» sono giudicate non piú aderenti ai contenuti reali. Premesso che fra questi, ovviamente, resta in primo piano la diffusione universale delle ICT, le onnipresenti tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Ma insieme con le ICT la società della conoscenza è caratterizzata, si asserisce, da novità ben piú innovative. La conoscenza scientifica e tecnologica – poiché a ben vedere è questa e non altra la conoscenza che il nuovo lemma designa o sottintende – sarebbe giunta a permeare tutti i campi dell’organizzazione sociale.

Assente è anche l’idea che una società della conoscenza dovrebbe disporre di tecnologie scientifiche, e/o di scienze tecnologiche, che si propongono come dichiaratamente sostenibili, sí da far parlare di una società della conoscenza sostenibile – possibilmente in un senso piú ampio di quello illustrato da iniziative quali la «Carta dei diritti umani per società della conoscenza sostenibili», presentata ai vertici mondiali della Società dell’informazione del 2003 (Ginevra) e 2005 (Tunisi), che si concentrano in special modo sulle ICT ovvero sulla sostenibilità degli ambienti elettronici.

In tal modo la conoscenza ha acquisito il ruolo di fattore primario dell’innovazione, della crescita economica, della competitività internazionale delle imprese e dell’economia nazionale. Interagendo con il lavoro e il capitale in reti che passano dentro e fuori le imprese – coinvolgendo pure i centri di ricerca degli atenei – la produzione di conoscenza è stata industrializzata, mentre la produzione industriale si è scientificizzata. Le industrie che furono ad alta intensità di lavoro (labor intensive) sono diventate ad alta intensità di conoscenza (knowledge intensive).

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