By Hannah Arendt

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Bossic instinct

Il libro raccoglie le principali vignette edite ed inedite del 1993. Un anno così burrascoso dal punto di vista politico da rappresentare, consistent with Forattini, un'autentica cuccagna.

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In una burocrazia pienamente sviluppata"*non resta nessuno con cui si possa discutere, a cui si possano rivolgere lagnanze, su cui possano essere esercitate le pressioni del potere. xxxiv La burocrazia è la forma di governo in cui ciascuno è privato della libertà di agire [cioè in ultima analisi di essere vivo, se agire, come afferma in un altro passo, 'è la risposta umana alla condizione dell'esser nato']; poiché un dominio da parte di Nessuno è un non dominio, e dove tutti sono ugualmente senza potere siamo di fronte a una tirannia senza tiranno"); quello dei processi di disgregazione causati dagli eccessi del centralismo ("quali che siano i vantaggi e gli svantaggi sul piano amministrativo della centralizzazione, sul piano politico il risultato è sempre lo stesso: il monopolio del potere provoca il completo inaridimento e la lenta scomparsa di ogni autentica fonte di potere nel paese.

Per tutto l'Ottocento, a far scuola di rivoluzione restò così soltanto la rivoluzione francese. E fu da essa che i rivoluzionari delle generazioni sucr cessive impararono che i motivi originari che avevano ispirato la rivoluzione, cioè "i principi di libertà pubblica, felicità pubblica e spirito pubblico", messi a confronto con il "movimento reale", con la brutale violenza dei fatti, con le forze nude del bisogno e della necessità, avevano rivelato la loro inconsistenza, erano usciti di scena. Dunque si trattava di pregiudizi, di "ideologie", invenzioni o astrazioni di hommes de lettres piccoloborghesi, "anime belle" fuori del mondo.

L'esercizio della "compassione" potè non aver parte nella rivoluzione americana. Distogliere gli occhi dalla miseria di massa nella Parigi o nella Londra del diciannovesimo secolo (dove Marx meditava le lezioni della rivoluzione francese) non era possibile, in America non la si incontrava per la strada ad ogni passo. Così in Francia, dove già Rousseau aveva introdotto la compassione nella teoria politica e, sullo spettacolo della moltitudine e delle sue sofferenze, in nome di quella "innata ripugnanza dell'uomo a veder soffrire il proprio simile", aveva finito per vedere in essa solo ciò che sembrava unirla e ridurla ad una sola voce e volontà, e quasi ad un solo corpo, Robespierre, strappata la "compassione" al privato e trascinatala "sulla pubblica piazza, con tutta la veemenza della sua grande oratoria rivoluzionaria", poteva definire in suo nome i caràtteri del nuovo stato, la nation une et indivisihle, espressione e immagine della moltitudine anonima che la povertà pareggiava.

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