By Stefano Apuzzo, Edgar H. Meyer

A partire dal ritrovamento, scena non infrequente, di un cane randagio sulla strada, questo manuale accompagna il lettore verso los angeles conoscenza di tutti i Iati del rapporto tra uomini e animali. A ogni paragrafo segue, puntuale, una scheda d'approfondimento con uno spunto pratico, un'informazione, o un fac-simile in line with un'azione legale o una denuncia. "Giorno according to giorno, con cani e gatti";"vita da cani in città";"dalle parole ai fatti" e "il mondo dei maltrattamenti" raccolgono i capitoli in cui si articola il contenuto. Il messaggio è quello più ampio e condivisibile: l. a. civiltà si misura anche nel modo in cui vengono trattati gli animali, non solo cani e gatti.

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Bossic instinct

Il libro raccoglie le principali vignette edite ed inedite del 1993. Un anno così burrascoso dal punto di vista politico da rappresentare, according to Forattini, un'autentica cuccagna.

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Fine dello scontro, registrato in videocassetta. Chi ha scommesso sul vincitore incasserà il denaro e scomparirà nella notte. Chi ha perso, aspetterà la prossima occasione per rifarsi. Perché di ciò si tratta: scommesse clandestine. A far rinascere l’antica barbarie dei combattimenti fra cani, vietata da un secolo in Europa e ora ripresa dalla criminalità organizzata, c’è un giro di scommesse che, per gli inquirenti, tocca i 1000 miliardi di vecchie lire l’anno e sacrifica almeno 5000 animali. Cinquemila cani massacrati per scommessa.

Oltre agli animali randagi, queste “polpettine” avvelenano gli animali selvatici che muoiono lentamente, nascosti nei boschi o nelle campagne, i gatti e i cani di proprietà. E mettono a rischio anche i bambini. L’avvelenatore non s’allontana mai molto da casa o da un suo «territorio» per spargere le sue esche venefiche. Dato il suo infimo livello culturale, generalmente per spaventarlo e fermarlo può bastare una bella lettera raccomandata di tono perentorio e ufficiale inviata a tutti i condomini, o a tutte le villette di quella zona, da un’associazione, e per conoscenza al comando dei carabinieri più vicini.

Di fame, di stenti, oppure sotto le ruote di un’auto o di un camion. Solo pochissimi, i più fortunati, trovano immediatamente una famiglia che li salva dalla strada. Gli altri sopravvissuti finiscono invece nei canili pubblici o privati. Che, in Italia, sono drammaticamente sovraffollati. L’incremento della popolazione canina e felina randagia o in attesa di adozione è ormai di fatto un’emergenza. Tra il numero degli animali nei canili e quello degli aspiranti «genitori adottivi» il divario è enorme.

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