By Adriano Zamperini

Los angeles ragazza americana con l'iracheno al guinzaglio. Un'immagine simbolo degli orrori della guerra. Due esseri umani travolti dalla violenza della storia e consegnati alla memoria collettiva. Una nel ruolo biasimevole di aguzzino. L'altro in quello compassionevole di vittima. Entrambi messaggeri di emozioni e cognizioni che vorremmo poter respingere lontano, confinandole in un altrove spazio-temporale. Partendo da questa vicenda emblematica, il libro di Adriano Zamperini, con lo sguardo dello psicologo sociale, conduce il lettore là dove piú stringenti sorgono gli interrogativi. Dentro tre prigioni. Guantanamo, lembo di terra cubana. Stanford, seminterrato del dipartimento di psicologia. Londra, studi della Bbc. l. a. prima, tragicamente reale. los angeles seconda, una simulazione sperimentale degenerata in dramma. los angeles terza, un'architettura carceraria stile Grande Fratello. Luoghi diversi eppure accomunati dalla medesima condizione: il loro essere siti dell'oppressione e della resistenza. Che cosa accade a persone comuni quando agiscono in situazioni estreme? Qual è il comportamento esibito da chi veste i panni di guardia e da chi imagine il ruolo di prigioniero? L'analisi delle relazioni che si instaurano tra le parti segregate in questi luoghi diventa materia indispensabile consistent with comprendere l. a. condotta umana. E consistent with una presa di coscienza dei nuovi volti assunti dal male, anche e soprattutto all'interno delle società democratiche. Fornendo al contempo le coordinate in keeping with smascherare quei discorsi e quelle pratiche che pretendono di imprigionare le nostre menti dentro una realtà onnivora e univoca.

Show description

Read or Download Prigioni della mente. Relazioni di oppressione e resistenza PDF

Similar italian_1 books

L'eroe tragico moderno

Publication via Agostino Lombardo

Storia ideologica d'Europa da Sieyès a Marx (1789-1848)

Firenze, Sansoni, 1974, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. (Sansoni Università) . Sciolto in parte.

La Bibbia non parla di Dio. Uno studio rivoluzionario sull'Antico Testamento

"Chi legge l'Antico Testamento con l. a. mente disincantata e vi si avvicina con l'atteggiamento sereno che avrebbe verso qualsiasi libro scritto dall'umanità non ha alcuna difficoltà a cogliere l'evidenza dei fatti. " Questo libro è il risultato di anni di studio, pubblicazioni e conferenze. Un cammino che Mauro Biglino ha iniziato come traduttore in keeping with le Edizioni San Paolo e che lo ha portato a sviluppare una lettura alternativa dell'Antico Testamento capace di suggerire ipotesi davvero rivoluzionarie.

Additional info for Prigioni della mente. Relazioni di oppressione e resistenza

Example text

5. Dentro la meccanica dell’oppressione. Rifare un luogo dell’oppressione non è certo impresa facile. Fra noi e quello che accade dietro le sbarre si frappone una cortina fumogena. Quando si cerca di rappresentare un’istituzione autoritaria si tende a mettere in scena ciò che si sa, o si pensa di sapere, delle cose. La burocrazia indifferente, le tecniche spersonalizzanti, la routine che libera violenza, il mimetismo della tirannia. Gli attori indossano informazione. Abiti di dati che aspirano a condurci laggiú, nelle oscurità.

Dopo nemmeno trentasei ore dall’inizio dell’esperimento, il prigioniero n. 8612 cominciò a manifestare comportamenti preoccupanti. Alternava disturbi emotivi acuti, pensieri disorganizzati, crisi di pianto incontrollabili e accessi di rabbia. I ricercatori, influenzati a loro volta dal clima psicologico creatosi, sulle prime credettero si trattasse di una simulazione nella simulazione. Un’astuta strategia per ingannare le autorità, al fine di ottenere la scarcerazione. Poiché l’équipe di psicologi si avvaleva della consulenza di un esperto in materia di prigioni, costui ricevette l’incarico di intervistare il detenuto apparentemente stressato.

Una moltitudine di occhi, appostati in ogni dove, esercita una sorveglianza ossessiva e ininterrotta. I detenuti consumano tre pasti al giorno, cucinati secondo il dettato della religione musulmana. Trascorrono la giornata generalmente stando sdraiati nelle loro celle. Per qualsiasi necessità, come recarsi in bagno, devono chiedere permesso. E quando escono dalla gabbia, scortati da due guardie, si ritrovano sempre con mani e piedi incatenati. Le manette sono assicurate a una cintura che avvolge la vita.

Download PDF sample

Rated 4.02 of 5 – based on 18 votes