By Introduzione e commento di Eugène Canseliet F.C.H. discepolo di Fulcanelli

Show description

Read Online or Download Mutus liber: l'alchimia e il suo libro muto PDF

Best italian books

Bossic instinct

Il libro raccoglie le principali vignette edite ed inedite del 1993. Un anno così burrascoso dal punto di vista politico da rappresentare, in line with Forattini, un'autentica cuccagna.

Extra info for Mutus liber: l'alchimia e il suo libro muto

Sample text

306 = p. 326). Presupposto implicito di queste argomentazioni sembra essere l'idea che l'affermazione del volere, per essere giustificata come un fine in sé, dovrebbe rendere possibile la soddisfazione della volontà, ovvero la felicità. In questo modo Schopenhauer sembra reintrodurre il parametro eudemonologico anche per fis­ sare il valore della teleologia. Con ciò tuttavia la trattazione schopenhaueriana del problema del finalismo non è ancora conclusa. Schopenhauer in alcuni passi reintrerpreta il carattere antieudemonistico della realtà, visto in generale come argo­ mento decisivo contro il finalismo, come indizio di un « finalismo » di livello superiore, pur avvertendo che con queste considerazioni egli si muove in un ambito decisamente « trascendente », dove si può parlare di teleologia solo « figurativamente » o con « un'espressione parabolica » (HN I, pp.

739 e 744). Inoltre colui che si dedica alla virtù, deve necessariamente farsi carico di dolori e sofferenze tali che, an­ cora, « la rettitudine diviene un mezzo di promozione alla rinunzia della volontà di vita ». Il vero altruismo - il perfetto esercizio di virtù - compor­ ta per Schopenhauer tali rinunzie che esso può essere forse con ragione sostituito all'ascesi come mezzo più adatto per giungere alla soppressione del volere (W II, p. 695 s. = p. ). A riprova del carattere derivato del valore morale dell'altruismo, si può notare che se si interpreta la negazione del volere come il fine dell'uomo, le sofferenze - in quanto favoriscono lo sviluppo della coscienza dell'inutilità del volere - devono essere viste me­ tafisicamente come un bene 24 .

Il carattere fenomenico della teleologia risulta evidente dal fatto che qualsiasi sviluppo è percepito come tale solo grazie al tempo. Posto invece che la volontà si obiettiva negli esseri viventi con un atto atemporale, ne consegue che l'organismo sorge compiu­ to in ogni sua parte e in esso non esiste quello sviluppo verso la perfezione, quel coordinamento fra mezzi e fini che l'uomo percepisce come il disten­ dersi dell'unità dell'organismo nel tempo (N, p. 55 s. = p. ). Qualche problema maggiore presenta invece un'interpretazione in tal senso anche di quella che Schopenhauer chiama teleologia esterna, cioè l'appoggio e l'aiuto reciproco che gli organismi ricevono dalla natura inor­ ganica e dagli altri organismi.

Download PDF sample

Rated 4.91 of 5 – based on 5 votes