By Bojan Kambic

Questo libro è un travel guidato attraverso le costellazioni visibili dalle medie latitudini settentrionali. È un’opera ideale consistent with chi si accosta in line with l. a. prima volta all’osservazione del cielo, ma anche l’astrofilo esperto los angeles trover� ricca e utile, in step with come è strutturata. Nella prima parte, il libro è un succinto trattatello di astronomia, di meccanica celeste, d’evoluzione stellare e di cosmologia. Nella seconda parte, vengono proposte mappe in keeping with riconoscere tutte le costellazioni visibili dai nostri cieli, e schede con informazioni particolareggiate relative alle stelle visibili a occhio nudo, oltre che advert alcune centinaia di oggetti (stelle doppie e variabili, ammassi stellari, nebulose, galassie) alla portata di un semplice binocolo 10×50.

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Bossic instinct

Il libro raccoglie le principali vignette edite ed inedite del 1993. Un anno così burrascoso dal punto di vista politico da rappresentare, in keeping with Forattini, un'autentica cuccagna.

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I coni che hanno la massima sensibilità attorno a 450 nm restituiscono la sensazione del blu; quelli sensibili a 550 nm forniscono la sensazione del verde; infine, quelli sensibili a 600 nm danno la sensazione del rosso (Fig. 9). I colori con tutte le loro sfumature emergono come combinazioni di coni variamente eccitati, con il nostro cervello che gioca un ruolo fondamentale. 9. La risposta alla luce dei tre tipi di coni. Da notare che le tre aree spettrali si sovrappongono parzialmente. I coni del rosso rispondono anche al verde e persino al blu, benché in queste parti siano molto meno sensibili.

Quelli più brillanti della prima magnitudine sono catalogati di magnitudine 0, –1, –2 ecc. Con il progresso nel campo della fotometria e della strumentazione per la misura della luminosità apparente degli astri, alla fine del secolo XIX gli astronomi erano in grado di misurare con precisione quanta luce ci provenisse dagli oggetti celesti. Così, le tradizionali classi di brillantezza resistettero, ma le magnitudini vennero precisate arricchendole dei decimali. In questo contesto, stiamo parlando della magnitudine visuale (mv), quella che si misura nella banda spettrale gialloverde, attorno alla lunghezza d’onda di 500 nm, dove si ha la massima sensibilità dell’occhio umano.

Ogni cartina copre una striscia di cielo centrata attorno al meridiano*2, ampia 90°, che va da sudest a sud-ovest e dall’orizzonte settentrionale a quello meridionale. Le cartine rappresentano il cielo come appare attorno alla mezzanotte di tempo locale (del fuso) del giorno 15 di ciascun mese. Qualora sia vigente l’ora estiva bisognerà tenerne conto aggiungendo un’ora a quella indicata nella cartina. Il cerchio disegnato con la mano aperta ha un diametro angolare di circa 25°: viene mostrato per fornire una rozza stima delle dimensioni delle costellazioni.

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