By CONTINI Gaetano -

Milano, Mondadori, 1982, eightvo tutta tela con sovraccopertina illustrata, pp. 185. Interessantissimo "enigma", negletto storiograficamente dai più.

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Firenze, Sansoni, 1974, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. (Sansoni Università) . Sciolto in parte.

La Bibbia non parla di Dio. Uno studio rivoluzionario sull'Antico Testamento

"Chi legge l'Antico Testamento con los angeles mente disincantata e vi si avvicina con l'atteggiamento sereno che avrebbe verso qualsiasi libro scritto dall'umanità non ha alcuna difficoltà a cogliere l'evidenza dei fatti. " Questo libro è il risultato di anni di studio, pubblicazioni e conferenze. Un cammino che Mauro Biglino ha iniziato come traduttore in keeping with le Edizioni San Paolo e che lo ha portato a sviluppare una lettura alternativa dell'Antico Testamento capace di suggerire ipotesi davvero rivoluzionarie.

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Il naturalista che conosce l'Atlantico e "assiste nel Mediterraneo alla raccolta della rete a strascico o della draga" si stupisce di non vedere "il brulichio di vita che caratterizza i ricchi fondali oceanici"; pochi molluschi, pochi pesci, soprattutto di piccole dimensioni. Esistono senza dubbio zone di pesca rinomate, come le valli di Comacchio, il lago di Biserta, il litorale del Bosforo e, in Ellesponto, "i passi di Abido, ricchi di ostriche"; esistono banchi di tonni che ogni anno si inseguono al largo delle coste siciliane, in Africa del Nord, Provenza, Andalusia...

Il servizio che Roma rende all'Italia del Sud, nel III secolo, è la riduzione all'obbedienza e all'ordine del temuto e selvaggio massiccio dell'Abruzzo. Il dramma della calata dei montanari è banale, si ripete in ogni epoca, e in tutte le zone marittime. La vita contrappone, in maniera ripetitiva, quelli che vivono in alto, mangiatori di ghiande o di castagne, cacciatori di selvaggina, venditori di pelli, di cuoio, di giovani capi di bestiame, sempre pronti a mettersi in marcia ed emigrare, a quelli che vivono in basso, attaccati alla terra, alcuni sottomessi e altri superbi, padroni delle terre, delle leve del potere, degli eserciti, delle città, delle navi che solcano i mari.

Tutte queste montagne, dalla cordigliera Betica al Rif, all'Atlante, alle Alpi, agli Appennini, ai Balcani, al Tauro, al Caucaso, sono uscite dall'antico mare. Hanno eroso il suo spazio, hanno utilizzato a loro vantaggio i sedimenti depositati nell'immenso incavo del mare - le sue sabbie, argille, arenarie, i suoi calcari spesso prodigiosamente spessi, e anche le sue rocce profonde, primitive. Le montagne che racchiudono, soffocano, barricano, suddividono il lungo litorale marino, sono la carne e le ossa della Teti ancestrale.

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