By Zachar Prilepin

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L'eroe tragico moderno

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Firenze, Sansoni, 1974, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. (Sansoni Università) . Sciolto in parte.

La Bibbia non parla di Dio. Uno studio rivoluzionario sull'Antico Testamento

"Chi legge l'Antico Testamento con los angeles mente disincantata e vi si avvicina con l'atteggiamento sereno che avrebbe verso qualsiasi libro scritto dall'umanità non ha alcuna difficoltà a cogliere l'evidenza dei fatti. " Questo libro è il risultato di anni di studio, pubblicazioni e conferenze. Un cammino che Mauro Biglino ha iniziato come traduttore consistent with le Edizioni San Paolo e che lo ha portato a sviluppare una lettura alternativa dell'Antico Testamento capace di suggerire ipotesi davvero rivoluzionarie.

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Le patate rosolavano in padella, quando si sollevava il coperchio per mescolarle sfrigolavano e schizzavano come fuochi d’artificio. I cetriolini giacevano inerti in un piatto, immersi in una marinata fresca e non troppo salata. Il lardo si riprendeva pian piano dal gelo da cui lo avevano estratto, illanguidiva e ritrovava sapore e profumo. Lui scacciava le mosche dal tavolo e ogni tanto si incantava a fissare lo scacciamosche, il bastone sottile e robusto che penetra il triangolo nero. Gettava via lo scacciamosche, con una leggera smorfia di ribrezzo, si asciugava le mani sui pantaloncini, tirava indentro la pancia, nel petto un dolore sordo, come se avesse bevuto in fretta un bicchiere d’acqua gelata (la sensazione del liquido mancava, c’era solo quel dolore sordo alle ossa).

Il nonno accennava un assenso col capo: ottima risposta. Mangiava con gravità, ogni tanto occhieggiando severo la nonna. Chiedeva della conduzione domestica. – Ma stai buono! – reagiva la nonna. – Come se senza di te non lo so, cosa dare da mangiare alle galline… “…una scema rimane scema…” sembrava dire un fulmineo e quasi impercettibile guizzo sul viso del nonno. Ma oltre non si andava. I vecchi non litigavano mai. Zacharka li amava con tutto il cuore. – Vado a trovare le cugine – diceva alla nonna dopo colazione.

Pensai la prima volta, ma Marysen’ka era così seria, e gli faceva domande così serie, che i miei stupidi sospetti si dileguarono. – Mi racconta che non gli permettono di allestire il suo spettacolo. Che lo trattano senza riguardo. Non ha nessuno con cui parlare – spiegò Marysen’ka. – Dice che io lo capisco. Valies divenne tema quotidiano delle nostre chiacchiere a tavola, e non solo di quelle. – Come sta Konstantin L’vovič? – le chiedevo spesso. Marysen’ka sorrideva pensierosa, e non mi permetteva di fare ironia sul vecchio.

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