By Søren Kierkegaard

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Bossic instinct

Il libro raccoglie le principali vignette edite ed inedite del 1993. Un anno così burrascoso dal punto di vista politico da rappresentare, in keeping with Forattini, un'autentica cuccagna.

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Tutti tacciono. Egli si ferma, poco oltrepassata la soglia. Allora Corrado fa un cenno di commiato e si dirige verso il fondo, seguito da tutti gli uomini, per uscire. Le Signore fanno gruppo a sinistra. Ma Sua Altezza, con la destra inguantata, rivolge un semplice cenno a Corrado e trattiene i presenti. Obbediscono, tutti, sotto la magnetica influenza di un’augusta sovranità). SUA ALTEZZA (voce opaca, soffice, velata) - Dove andate? CORRADO (con un’asprezza dominata dal senso di un occulto rispetto) - A cercarla!

Si avvolge nel ferraiolo, scompare dal fondo. Rientrano i domestici e si aggruppano. Scroscia la piova. Tutte le lampade si abbassano, si velano, si spengono. Ma rifulge quella del rubino che arrossa la stanza. Ognuno, a capo chino, aspetta. La Madre prega. Da sinistra entra un servo con due grandi doppieri e candele accese; li pone a destra e a sinistra, esce. Quasi subito, dal fondo riappare Sua Altezza; il volto affondato nel tabarro. Fa un cenno; tutti gli uomini, frettolosi ma gravi, gli vanno incontro, escono.

O esiste veramente un mistero così grande che io non possa capirlo? PRINCIPESSA (a Sua Altezza) - Voi, soltanto voi potete... SUA ALTEZZA - Sì. (A Grazia). Ascoltate, Grazia. Ciò che vi hanno raccontato di me è vero! Non sono colui che credete... che vi ho fatto credere. Un giorno verrà, avrà lui pure il mio viso... la mia voce... sarà, come me, un personaggio di sogno, lo chiamerete col dolce nome che mi avevate prestato, Amore. E la memoria di questo incontro vanirà come la nebbia. — Grazia, sono io stesso che vi prego!

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