By Carlo Lottieri

Un’istituzione quale lo Stato moderno, che fin dai suoi primi passi si è autorappresentata quale sovrana e interprete di un potere assoluto (libero da ogni vincolo), è del tutto incomprensibile se non si coglie il legame che da sempre essa intrattiene con l. a. teologia. Dal momento che pretende obbedienza e rivendica un controllo monopolistico della forza sul territorio, lo Stato intreccia insomma questioni istituzionali e religiose: prima rivendicando una legittimazione di carattere sacrale e utilizzando los angeles religione quale instrumentum regni, poi prospettandosi come alternativa metafisica e fonte autentica di ogni possibile salvezza e, infine, interpretando il venir meno di ogni trascendenza e il trionfo dello strumentalismo.
Il presente quantity, che evoca un gran numero di questioni e autori senza avere los angeles presunzione di individuare una soluzione definitiva a dibattiti tanto complessi, traccia un percorso volto a chiedersi se si possa davvero aver fede nello Stato, facendone
il senso ultimo della nostra esistenza, e prestar fede a quanto affermano gli ideologi schierati a sua difesa. Il tema della
teologia politica e quello della dissimulazione – dello Stato quale fonte di occultamento della realtà – sono d’altro canto strettamente legati, dato che l’aperta sfida che il potere moderno ha lanciato alle
confessioni religiose propriamente dette lo ha costretto a moltiplicare le falsificazioni e gli inganni.

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La teologia politica, quale ordine concettuale schierato a difesa del potere statale, sarà qui evocata a partire dalla trasformazione che nel corso degli ultimi secoli ha conosciuto il rapporto tra prassi e teoria, tra etica e conoscenza. Non si tratta certo di abbracciare una teoria del declino, che ripresenti – pur rovesciate di segno – le ingenuità di ogni interpretazione progressista della storia. Il rigetto delle «magnifiche sorti e progressive» non deve indurre a idealizzare il passato. L’Europa post-medievale ha conosciuto avanzamenti e regressi: talune libertà appaiono oggi meglio tutelate di quanto non lo fossero cinque o sei secoli fa, ma per altri aspetti – ed è questo che qui interessa maggiormente – mai come nel corso degli ultimi cent’anni l’uomo è stato tanto sottomesso all’apparato politico.

A History of the Anti-Corn Law League, Leicester University Press, London 2000. 4. Si tratta del cosiddetto Cantillon effect. D. BORDO, Some Aspects of the Monetary Economics of Richard Cantillon, in «Journal of Monetary Economics», n. 12 (2), 1983, p. 242. 5. A. DE JASAY, The State, Liberty Fund, Indianapolis 1985. 6. A tal fine, gli argomenti più comunemente utilizzati sono le esigenze di ordine e sicurezza insieme alla necessità per l’amministrazione tributaria di tenere sotto controllo ogni attività economica.

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